ELEZIONI COMUNALI 2024: I PARROCI DI SANTA MARIA DEL CEDRO SCRIVONO AI CANDIDATI

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I parroci di Santa Maria del Cedro prendono una posizione forte e chiara nel contesto della campagna elettorale comunale.
Con una lettera aperta, Don Gaetano De Fino e Don Giuseppe Fazio hanno fatto appello ai candidati a sindaco, ai consiglieri comunali e ai sostenitori delle liste elettorali, invitandoli a mantenere un clima di rispetto e decoro durante il periodo pre-elettorale.
La loro missiva sottolinea l’importanza di dare l’esempio ai giovani, che osservano e imitano il comportamento degli adulti, soprattutto in momenti così cruciali per la comunità. I parroci hanno espresso preoccupazione per i toni accesi e le tensioni che possono influenzare negativamente l’atmosfera cittadina, e hanno chiesto a tutti i partecipanti di concentrarsi sui programmi e sulle proposte piuttosto che sugli attacchi personali.

                                                            TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA

Alle comunità parrocchiali di Santa Maria del Cedro. Con la presente in nessun modo intendiamo intervenire nella campagna elettorale o nell’indirizzare il consenso per una lista piuttosto che per un’altra, Questo non ci compete. In quanto Parroci, siamo i parroci di tutti, nessuno escluso. Il nostro compito afferisce piuttosto all’accompagnare le comunità che ci sono affidate in un cammino di crescita umana, intellettuale e spirituale.

Proprio per tale ragione non possiamo tacere la tristezza ed il dolore che alcuni atteggiamenti e toni assunti nel bel mezzo della campagna elettorale stanno causando ai nostri cuori. A tali atteggiamenti assistono i nostri ragazzi finendo per amplificare ed imitare. A loro dovremmo dare l’esempio, tanto più che trecentosessantacinque giorni l’anno ci sforziamo di indicare loro la via del dialogo, del rispetto e del non rendere male per male.

Ancora prima dell’inizio della campagna elettorale, preoccupati dal clima di tensione avevamo già preso chiaramente la nostra posizione, invitando a desistere dall’alimentare un clima di risentimento, di odio e di violenza verbale e prendendo distanza da chi, invece, imperterrito ha creduto fosse un suo diritto offendere e denigrare.

Anche il Nostro Vescovo, con un’accorata lettera, che ci siamo premurati di far pervenire ai due candidati a sindaci e che é stata diffusa tramite i profili social delle parrocchie, invitava a vivere serenamente questo momento, non solo perché importante per la vita democratica del nostro territorio, ma perché spesso in questi momenti le nostre piccole realtà comunali vengono ferite mortalmente, causando dolore e sofferenze ai familiari, amici e parenti di coloro che decidono di schierarsi in prima linea al servizio della città,

Questo invito lo avevamo sottolineato è rilanciato nelle diverse celebrazioni eucaristiche domenicali sia a Santa Maria del Cedro che a Marcellina.

Tuttavia, pare non da tutti sia stato ascoltato ed accolto. Stiamo assistendo, infatti, in diverse circostanze e occasioni a toni e parole che spesso vanno sul personale, offendono e feriscono. Si parla di minacce, intimidazioni e denunce. Non ne parliamo poi dell’atteggiamento introdotto da anonimi signori che nel buio denigrano e offendono con parole e toni non degni neppure di una bettola. Sono incommentabili le parole che quotidianamente vengono propagate tramite social, privatamente e pubblicamente, in post, giornalini e manifesti, Destano scandalo, umiliano e diseducano i nostri ragazzi.

Ci affidiamo a chi é competente in materia perché vengano individuati i responsabili, ma nel frattempo chiediamo alle comunità che serviamo e a coloro che sono impegnati attivamente in questa tornata elettorale di risollevare il livello del confronto e di evitare facili conclusioni che potrebbero essere travisate dai piú. Gli organi competenti faranno il loro dovere.

Ci domandiamo preoccupati inoltre: non dovrebbe essere questo il momento del confronto, anche critico e acceso, per il bene della nostra cittadina? Eppure, sembra essere divenuto il momento dello scontro, dell’offesa dell’affronto. É certo normale che una campagna elettorale può essere caratterizzata dalla retorica, dalle eleganti prese in giro e anche dalle contestazioni. Fa parte del gioco. Si sa anche che nella foga può scappare una parola di più, soprattutto quando ci si sente attaccati e feriti nella dignità,

Proprio per questo ci rivolgiamo con affetto e stima ai candidati di entrambe le liste. 
Comprendete, lo facciamo per premura nei riguardi della comunità che anche voi amate e servite! Chiedendo che questi ultimi giorni di campagna elettorale siano condotti in uno stile più sobrio e sereno che possa consentire di comprendere i vostri progetti e programmi. Ne abbiamo bisogno tutti. Anche perché dal 10 giugno in poi, vinca chi vinca, dovremo insieme raccogliere i pezzi e continuare il cammino di comunione intrapreso nel nostro territorio ormai da tanto tempo.

Alle due comunità parrocchiali, invece, chiediamo di essere responsabili e di evitare la propagazione di foto, immagini, giornali e parole indegni del rispetto che si deve alle persone, Chi lo ha fatto ripari chiedendo scusa e  se credente anche ricorrendo al sacramento della riconciliazione.
Questo atteggiamento, infatti, ferisce la comunità ed offende Dio.

Consapevoli che accoglierete queste nostre parole non come giudizio o condanna questo ufficio unicamente competente a giudici sulla terra e a Dio in cielo, ma quali parole di mediazione e di affetto, vi salutiamo rinnovando a ciascuno di voi fiducia, stima e collaborazione.

Santa Maria del Cedro, Don Gaetano e Don Giuseppe”

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