Aumento mensa scolastica: interviene la sezione di Cetraro di “Italia del Meridione”

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La sezione di Cetraro di “Italia del Meridione” bacchetta l’amministrazione comunale rispetto all’aumento estremo della tariffa di partecipazione alla Mensa scolastica.

“Ci si domanda – si legge nella nota – se l’Amministrazione comunale non senta il dovere di dare le più opportune informative alla nostra gente, ancora attonita per la richiesta di una contribuzione che non tutti si possono consentire! Anche perché si lega strettamente al contributo riguardante il trasporto scolastico”.

LA NOTA INTEGRALE

“Dopo quasi sette mesi di governo della cosa pubblica – si legge – apprendiamo dal nostro primo cittadino, in una delle sue frequenti ed empatiche video-recitazioni sui canali-social, che la nostra città ha sconfitta la “noia”. Si, proprio la noia! Complimenti! Mai, a memoria d’uomo, era capitato che una Amministrazione comunale sapesse sconfiggere quello che è il “male di vivere” più diffuso nell’umanità nei tempi moderni.

Ma non solo! E’ lo stesso Sindaco che ci invita a toccare per mano, finalmente, la “gioia di vivere” che traspare dai comportamenti quotidiani di tutti i cittadini. Tutto ciò, naturalmente, grazie agli “sforzi titanici” messi in atto dagli amministratori. Alle tante “antiche e spinose problematiche” risolte. Alle fantasmagoriche realizzazioni fatte in questo arco di tempo. Non si contano, poi, le tante opere strategiche, rimesse in moto all’indomani dell’avvento nel Palazzo comunale.

Ma, soprattutto, sono le infinite iniziative di (ri)aggregazione sociale, messe in campo, che consentiranno di salutare il nuovo anno, tra poco, in un tripudio di felicità e spensieratezza, tra suoni e balli, nella principale piazza del paese”.

“Comunque sia – continua – al Sindaco e alla Sua amministrazione comunale giungano le più sincere congratulazioni, da parte della sezione cittadina di “Italia Del Meridione”, per il lavoro “titanico” finora svolto e per avere scambiato i problemi più concreti e prioritari, con l’aleatorietà e l’insussistenza di previsioni che, realisticamente, non hanno alcuna attinenza con il principale ostacolo che si oppone alla ripresa economica e sociale della città: la fuoriuscita in tempi brevi e in modo indolore dallo stato di dissesto in cui giacciono le Casse comunali! Non si riesce ad intravedere, quindi, nessun impatto delle politiche attuali e future, narrate con speciale enfasi e artistica disinvoltura dal capo dell’Amministrazione, con i processi tangibili di nuove povertà che colpiscono, inarrestabili, il tenore di vita delle famiglie più esposte alla crisi economica e sociale dei nostri tempi. Gli stessi cittadini, da più tempo e senza alcuna tregua, subiscono anche corposi salassi tributari, impavidamente connessi ai Servizi a domanda individuale”.

“Pensiamo, ad esempio, alla Mensa Scolastica per l’anno 2025-’26, sulla quale è strettamente necessario fare piena luce per il pericolo di odiosa discriminazione sociale che potrebbe comportare tra gli utenti del Servizio. L’art. 243, comma 2, del Dlgs 267/2000 dispone che gli Enti Locali, strutturalmente deficitarii o in stato di dissesto, siano soggetti a controlli centrali in materia di copertura del costo dei Servizi essenziali a domanda individuale.

E’ obbligatorio, per i Comuni in stato di dissesto, redigere annualmente, e per tutto il percorso di risanamento delle proprie finanze, una apposita <certificazione>, in cui sia chiaramente esposto il livello, in termini percentuali, della stessa copertura, attraverso i proventi tariffari e i contributi a carico delle utenze. Queste ultime, nella fattispecie, non possono essere, comunque , inferiori al 36%, perché nello spirito costitutivo della Legge si ritiene sommamente giusto la partecipazione delle famiglie alla diminuzione della Spesa pubblica.

Dato l’incremento estremo della tariffa di partecipazione alla Mensa scolastica, in età della scuola dell’obbligo, ci si domanda se l’Amministrazione comunale non senta il dovere di dare le più opportune informative alla nostra gente, ancora attonita per la richiesta di una contribuzione che non tutti si possono consentire! Anche perché si lega strettamente al contributo riguardante il trasporto scolastico. Si considera, questa informativa, un atto doveroso da parte dei nostri governanti, da dare in tempi brevi, anche per poter recepire eventuali giustificazioni per simili esazioni di tipo bizantino, e rafforzare quel senso di rassegnazione che, ormai, vige naturale in tutta la nostra Comunità!”.

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