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Ieri sera, 8 giugno, in Piazza San Francesco a Campora San Giovanni di Amantea si è tenuto il convegno dal tema “L’eredità dell’antica Temesa”
L’incontro è stato organizzato dall’Amministrazione Comunal guidata dal sindaco Vincenzo Pellegrino e dall’Associazione Culturale e di Produzione Turistica “Riviera dei Borghi” presieduta da Rossella Ferraro.
A moderare gli interventi il giornalista Salvatore Muoio, il quale ha ricordato che questo momento di confronto nasce da una ricorrenza importante: i 45 anni dal colloquio di Perugia e di Trevi del 1981, un appuntamento che ha segnato una svolta negli studi sull’antica Temesa.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco che, dopo i saluti istituzionali, ha affermato che l’incontro segna un punto di partenza per quello che potrà essere fatto da oggi in poi.
«Il territorio – ha detto la presidente dell’associazione e consigliera comunale Ferraro – può vivere di turismo 365 giorni all’anno, non solo con il mare, ma valorizzando un comprensorio che ha un immenso patrimonio culturale, storico e archeologico».
Le parole della Ferraro sono state riprese anche nell’intervento dal professore ordinario di Archeologia Classica presso l’Università degli studi di Messina Fabrizio Mollo che, dopo un breve excursus sulla storia di Temesa, ha ribadito l’importanza dei ritrovamenti sul territorio.
«Esiste un sistema Temesa che dovrebbe essere messo a regime per valorizzare un territorio ricco di storia, anche perché di Temesa se ne parla in tutto il mondo – ha sottolineato Mollo”.
Parole forti che sono state da collante per gli interventi degli altri autorevoli ospiti.
Infatti, anche la dottoressa Paola Caruso della Sovraintendenza di Cosenza ha ribadito l’importanza degli scavi archeologici come possibilità per i giovani e per l’intera comunità.
Reperti che devono essere messi a disposizione di tutti non solo per la loro bellezza e importanza storica ma, per recuperare la nostra identità.
Di identità collettiva, di senso di appartenenza, di realtà del Basso Tirreno Cosentino, che non può avere confini comunali, ha parlato la docente di Filosofia Olinda Suriano.
Di occasione mancata e di problema culturale ha parlato Domenico Cersosimo, professore ordinario di Economia applicata all’Unical.
Ha evidenzato che bisogna lavorare prima di tutto su una coesione comunitaria per poi sviscerare tutto il resto
Interessante l’intervento dell’assessore ai lavori pubblici del comune di Amantea Mario Gagliardi che ha ricordato che l’amministrazione ha lavorato fin da subito, nonostante le molte criticità, per l’acquisizione di alcuni lotti privati, dove sono stati effettuati dei ritrovamenti importanti.
«Le trattative con i proprietari sono a buon punto – ha detto Gagliardi – si sta valutando l’opzione migliore per far sì che questi terreni diventino comunali, dopo di che, si può ripartire con gli scavi e mettere in campo tutto l’occorrente per rendere visibile a tutti la nostra storia».
Anche l’imprenditore locale Matteo Pellegrino ha evidenziato come tutto ciò possa dare lustro alla città e di come potrebbero beneficiarne tutte le imprese locali.



