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Saranno giovani provenienti da diversi Paesi del mondo i protagonisti della terza edizione della Summer Peace University (SPU), in programma dal 5 al 16 ottobre a Belvedere Marittimo. Per oltre dieci giorni il centro dell’alto Tirreno cosentino diventerà un laboratorio internazionale di confronto, formazione e dialogo dedicato ai temi della pace, della cooperazione e della leadership per il futuro.
Promossa dall’Istituto Calabrese di Politiche Internazionali (IsCaPI) insieme al Comune di Belvedere Marittimo e a una rete internazionale di università, l’edizione 2026 sarà dedicata al tema «L’umanità a un bivio: educazione e leadership per una civiltà sostenibile».
L’iniziativa riunirà studenti, docenti, ricercatori e rappresentanti istituzionali accomunati dall’obiettivo di approfondire le grandi sfide contemporanee e costruire percorsi di dialogo tra culture differenti. Le attività si svolgeranno attraverso lezioni, laboratori, tavole rotonde e momenti di confronto che coinvolgeranno anche la comunità locale.
Il presidente di IsCaPI, Salvatore La Porta, definisce la Summer Peace University un «laboratorio di diplomazia concreta», capace di offrire ai giovani strumenti utili per comprendere fenomeni complessi e affrontare questioni globali attraverso il confronto e la collaborazione. Il coordinamento accademico è affidato a Pavel Malyzhenkov, con il supporto di una rete universitaria internazionale che mette in relazione esperienze e competenze provenienti da diversi continenti.
Uno degli aspetti distintivi del progetto è il metodo Learning by Living, basato sull’apprendimento attraverso l’esperienza diretta. Le attività accademiche si intrecceranno infatti con momenti di vita condivisa, incontri con i cittadini e percorsi alla scoperta del patrimonio culturale e delle tradizioni calabresi.
La prima settimana sarà dedicata alle sfide del Mediterraneo, con approfondimenti sui temi della sostenibilità, della cooperazione tra i popoli e della fiducia nelle istituzioni. Nella seconda parte del programma l’attenzione si sposterà sul rapporto tra culture, tecnologia, spiritualità, democrazia e nuovi equilibri internazionali.
Cuore operativo dell’iniziativa saranno i Peace Labs, laboratori nei quali gli studenti saranno chiamati ad analizzare scenari di crisi e trasformazione, esercitandosi nella mediazione e nella costruzione di proposte condivise. I risultati del lavoro saranno successivamente presentati nei forum pubblici, aperti al confronto con cittadini, istituzioni e operatori dell’informazione.
Spazio anche al giornalismo, con incontri tematici e un press tour dedicato agli operatori dell’informazione italiani e internazionali. La direzione scientifica della Commissione Comunicazione è affidata a Carlo Parisi, direttore responsabile di Giornalisti Italia e segretario generale della Figec, mentre la responsabilità della comunicazione e delle relazioni pubbliche della manifestazione è stata affidata alla giornalista Fabrizia Arcuri.
L’edizione 2026 si svolge con il patrocinio dell’Ufficio in Italia del Parlamento europeo, della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, della Regione Calabria e del Consiglio regionale della Calabria, oltre al sostegno della Figec, di Giornalisti Italia e dell’Associazione Giornaliste Italiane.
Il percorso non si concluderà con la chiusura dei lavori. Le riflessioni e le proposte emerse durante la Summer Peace University confluiranno infatti nel Libro Bianco annuale, mentre i partecipanti saranno chiamati a sviluppare nei dodici mesi successivi progetti concreti nei rispettivi territori attraverso i Local Peace Projects. Da Belvedere Marittimo partirà così un messaggio rivolto alle nuove generazioni: costruire la pace significa trasformare il dialogo tra culture in un impegno concreto per le comunità.



