Agevolazioni tributarie. Mandarano: “Comune di Praia a Mare in ritardo, approvi regolamento”

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L’imprenditore di Praia a Mare Antonio Mandarano rivolge un appello ai consiglieri comunali di minoranza affinché si facciano promotori, nelle forme previste dal regolamento consiliare, di una richiesta formale per la convocazione urgente di un Consiglio Comunale con un unico punto all’ordine del giorno: “Approvazione del Regolamento per la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali”.

«Mentre lo Stato, con la Legge di Bilancio 2026, ha previsto la possibilità per i comuni di introdurre la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali – scrive Mandarano – il Comune di Praia a Mare non ha ancora adottato il regolamento necessario per rendere operativa tale misura».

NOTA STAMPA INTEGRALE

«Nel corso dell’approvazione del rendiconto 2025, il Sindaco, dott. Antonino De Lorenzo, ha dichiarato:

“Quanto alla definizione agevolata, si tratta di una facoltà e non di un obbligo. Inoltre, non mi pare che i comuni limitrofi abbiano fatto chissà cosa. Al massimo, hanno approvato delle delibere di indirizzo. Noi abbiamo dato mandato al Responsabile dell’Area Tributi di abbozzare un regolamento e valutarne l’impatto. Il 24 aprile prossimo l’Anutel sarà qui per un convegno in materia di tributi. Il regolamento è stato predisposto dall’Ufficio tributi ed è pronto, ma vorremmo confrontarci con loro. Ad oggi, non mi pare che gli altri comuni abbiano fatto grandi cose sulla rottamazione”.

A queste parole si aggiunge quanto già comunicato dallo stesso Sindaco in un video diffuso sui social alcune settimane fa, nel quale annunciava che gli uffici stavano predisponendo il regolamento.

Eppure oggi, nonostante tali dichiarazioni e rassicurazioni pubbliche, il regolamento risulta ancora fermo! È quindi legittimo chiedersi: se il regolamento è pronto, perché non viene approvato? Se gli uffici hanno già lavorato, cosa si sta aspettando? Il richiamo alla “facoltatività” della misura non può diventare un alibi per rinviare una decisione che incide concretamente sulla vita economica di cittadini e imprese. Così come il riferimento a presunti ritardi di altri comuni non giustifica l’inerzia amministrativa: ogni ente è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità.

Questa scelta di rinvio, di fatto, sta impedendo ai cittadini di accedere a uno strumento già disponibile e potenzialmente decisivo, trasformando un’opportunità concreta in un’attesa senza tempi certi. Vi è inoltre un aspetto giuridico di primaria importanza che non può essere ignorato: l’adesione alla definizione agevolata, una volta disciplinata dal regolamento comunale, comporta — secondo i principi già consolidati nelle precedenti misure analoghe — la sospensione delle procedure esecutive e cautelari in corso, incluse quelle di pignoramento presso terzi, nonché il divieto di avviarne di nuove, salvo i casi espressamente previsti dalla legge.

Ciò significa che cittadini e imprese attualmente sottoposti ad azioni esecutive potrebbero interrompere immediatamente tali procedure, evitando ulteriori aggravi di spese, interessi e oneri accessori, e regolarizzare la propria posizione debitoria mediante un piano di pagamento sostenibile, con possibilità di rateizzazione fino a 9 anni.

Tale strumento, oltre a tutelare i contribuenti, realizza anche un interesse pubblico concreto, in quanto:

  • favorisce il recupero effettivo di crediti altrimenti di difficile esazione;
  • contribuisce alla riduzione del contenzioso tributario ed esecutivo;
  • garantisce una maggiore certezza delle entrate nel medio-lungo periodo.

Alla luce di ciò, il mancato tempestivo esercizio di tale facoltà appare oggi una precisa scelta politica, che merita chiarezza e assunzione di responsabilità davanti alla cittadinanza. Per questo rivolgo un appello ai consiglieri comunali di minoranza, affinché si facciano promotori, nelle forme previste dal regolamento consiliare, di una richiesta formale al Presidente del Consiglio Comunale per la convocazione urgente di un Consiglio Comunale con un unico punto all’ordine del giorno: “Approvazione del Regolamento per la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali, ai sensi della Legge n. 199/2025.”

È necessario che il Consiglio Comunale si esprima in tempi rapidi, assumendosi la responsabilità politica e amministrativa di una scelta che incide direttamente sulla vita economica dei cittadini e sulla gestione finanziaria dell’ente.

I cittadini di Praia a Mare hanno il diritto di conoscere la posizione dell’Amministrazione e di vedere adottate, o motivate, le decisioni che riguardano strumenti così rilevanti.

Il tempo delle attese è finito: servono atti concreti. Subito!

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