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Ieri sera, sabato 6 giugno, nella sala congressi del Mediterraneo Palace Hotel, il Rotary Club di Amantea ha presentato il libro del giornalista Antonio Anastasi “Un’altra pelle” che racconta la scelta di Salvatore Cortese, ex killer della ‘ndrangheta che ha spezzato l’omertà.
Ad aprire il momento di riflessione è stata la presidente del Rotary Ortensia Barone che nel suo breve intervento ha messo in evidenza come la storia raccontata dall’autore faccia porre interrogativi sul valore del cambiamento.
A moderare il dialogo tra l’autore e gli autorevoli relatori il giornalista Rino Muoio che ha evidenziato anche gli aspetti giudiziari della vicenda.
Antonio Anastasi ha sottolineato come questa fosse «una storia emblematica di come si siano evolute le mafie. Cortese ha fatto un viaggio negli abissi prima di giungere poi a quel cambiamento di redenzione, dovuto all’amore di una donna, che lo ha portato ad essere un collaboratore di giustizia».
L’intervento di Anastasi ha lasciato al pubblico un’immagine molto impattante, quella dei tatuaggi sul corpo del pentito, simboli di appartenenza alla ‘ndrangheta, un tempo marchi d’onore e che oggi appaiono i resti di un’identità rinnegata.
Il Procuratore Capo della Repubblica di Paola Domenico Fiordalisi oltre a raccontare la sua esperienza sul campo, ha messo l’accento su come si debba offrire ai mafiosi la possibilità di un colloquio con lo Stato che deve essere duro ma, allo stesso tempo, di collaborazione per cercare di far fare a queste persone la scelta migliore, ossia quella di collaborare.
Naturalmente – ha spiegato – questa scelta non è cosa semplice, non avviene nell’immediato perché la mafia non perdona, perché si rischia di mettere in pericolo i propri familiari.
La Consigliera della Corte D’appello di Reggio Calabria Teresa Valeria Grieco si è soffermata sul sistema giudiziario, ricordando che in Appello una sentenza di primo grado può essere cambiata.
Infine, il docente di Pedagogia dell’Antimafia dell’Università della Calabria Giancarlo Costabile si è soffermato sulla dimensione umana e psicologia del racconto, mettendo in evidenza come il valore dell’amore può trasformare anche persone che nella loro vita precedente hanno solo commesso atti di una violenza inenarrabile.



