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Nel Pollino scoppia il caso dei trenini elettrici mai arrivati nell’area occidentale, nonostante oltre 1,1 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Ambiente.
A sollevare il tema è Antonio Pappaterra, presidente del Movimento La Scossa, che chiede chiarimenti alle istituzioni.
Nella sua lettera denuncia ritardi, mancanza di trasparenza e territori lasciati senza servizi.
LA LETTERA
Al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
ROMA, Via Cristoforo Colombo, 44 – 00147
On Gilberto Pichetto Fratin
Segreteria.capogab@mase.gov
Al Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
ROMA, Via Cristoforo Colombo, 44 – 00147
On. Vannia Gava
Segreteria.gava@mase.gov.it, ufficiostampagava@mase.gov.it
Al Commissario del Parco Nazionale del Pollino
Dott. Luigi Lirangi
Complesso Monumentale Santa Maria Della Consolazione, 85048 (PZ)
ente@parconazionalepollino.it
Al Presidente della Regione Calabria
On. Roberto Occhiuto
Viale Europa, località Germaneto – 88100 Catanzaro
urp.web@regione calabria.it
presidente@regione.calabria.it
Oggetto: TRENINI DEL PARCO – DOVE SONO?
Richiesta delucidazioni in merito a forniture di trenini elettrici per la mobilità sostenibile nell’area protetta del Parco Nazionale del Pollino ed in particolar modo per la mobilità sostenibile all’interno della R.N.O. valle del Fiume Argentino a Orsomarso e nelle aree occidentali dell’area protetta in Calabria – Valore stimato interventi 660,000 + 500.000 euro oltre Iva.
Gentile Ministro, Cara Viceministro, Caro Commissario del Parco Nazionale del Pollino ed Egregio Presidente della Regione Calabria,
Il Parco Nazionale del Pollino per molti residenti sembra essere sempre più un’illusione o un modo per bloccare ogni iniziativa di crescita del territorio attraverso restrizioni mai concertate e mai dialogate con le stesse popolazioni dell’entroterra che di fatto, in questi anni, hanno mantenuto rispetto e concretamente realizzato a proprie spese e sulla propria pelle “il Parco Nazionale del Pollino: territorio di straordinaria bellezza!”
L’esempio dei Monti dell’ Orsomarso, in cui ricadono tutti i comuni che si affacciano nella Riviera dei Cedri in Provincia di Cosenza, eternamente abbandonati alle restrizioni o bistrattati dall’Amministrazione dello stesso Parco Nazionale del Pollino, sono una chiara luce di autenticità grazie, però, all’impegno di cittadini che lo vivono e che pagano, con la mancanza di lavoro, l’emigrazione e lo spopolamento dei paesi interni, il prezzo della mummificazione del territorio e di burocrazie inutili, derivanti da un Piano del Parco “peggiorativo” dello stato di cose presenti.
Premesso ciò: a seguito delle preoccupazioni dovute alle restrizioni territoriali che sembrano ricadere esclusivamente solo sui cittadini, i piccoli allevatori e agricoltori e i piccoli imprenditori della parte occidentale del Parco Nazionale del Pollino, volevo Chiedere alle SS.VV.II, a nome e per conto del Movimento La Scossa Alto Tirreno Cosentino e del Costituendo Comitato Territoriale per lo Sviluppo delle Aree Interne con sedi a Verbicaro, Orsomarso, Grisolia, Papasidero, Santa Domenica Talao, Aieta, Maierà, Buonvicino, Tortora, Praia a Mare, Belvedere Marittimo, Sangineto, Sant’ Agata D’Esaro, San Sosti, S.Donato di Ninea, Acquaformosa, Lungro e Firmo, delucidazioni in merito all’acquisizione di 5 trenini elettrici finanziati con fondi del MINISTERO DELL’AMBIENTE, Direzione Generale per la Protezione della Natura e del Mare e Direzione Generale per il Clima e l’Energia nell’ambito del Programma di interventi per l’efficientamento energetico, la mobilità sostenibile e l’adattamento ai cambiamenti climatici degli Enti parco nazionale.
In particolar modo ed norma del D.lgs 97/2016 e dell’art 40, comma 1 e 3 dello Statuto del Parco del Pollino, vorrei chiedere alle SS.VV.II se i Trenini elettrici esistono e sono stati visti da “qualcuno” e acquistati, considerando che:
il primo intervento di 660.000 euro datato 1/12/2020 oltre Iva per l’acquisto di 3 trenini non contemplava nemmeno l’area occidentale del Parco;
Inoltre che il secondo intervento di 500.000 euro, datato con termine ultimo il 23 gennaio 2023, per l’acquisto di 2 trenini, di cui 1 previsto, “pare a stento”, per la Valle del Fiume Argentino a Orsomarso, dopo 3 anni non è pervenuto nella realtà tridimensionale, oltre al fatto che non si comprende modo, tempi, percorsi e metodologia di utilizzo in zona protetta.
Allo stesso tempo si vorrebbero conoscere tutte le spese di intervento di questa misura finanziata dal Ministero dell’Ambiente in Calabria e cosa si intende per mobilità sostenibile nei sentieri e nei percorsi abbandonati da decenni nell’area indicata.
In attesa di un positivo riscontro della richiesta sopra espressa
Porgo Distinti Saluti
Orsomarso lì 26/02/2026
Il Presidente del Movimento La Scossa ATC
Via S. Sofia 81 87020 Orsomarso (CS)
Antonio Pappaterra
antoniopappaterra@yahoo.it



