Scalea. Taglio di alberi all’Ajnella, Bruno avvisa: “no ad una colata di cemento”

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Se la scogliera dell’Ajnella a Scalea dovesse diventare oggetto di una colata di cemento sarebbe veramente un’offesa per la città e soprattutto per tutti gli ambientalisti che si sono sempre battuti per la tutela dalla biodiversità.

Gaetano Bruno, già presidente del Consiglio comunale, tema che il taglio degli alberi nella zona a seguito di un incendio, potrebbe far temere per la realizzazione di un vecchio progetto per la realizzazione di parcheggi nella zona. “Mi aspetto che il sindaco soprattutto scongiuri la realizzazione di un parcheggio in uno dei posti più suggestivi della città – conclude Bruno”.

LA NOTA INTEGRALE

“Cosa sta succedendo nei pressi dell’Ajnella?” A chiederselo è Gaetano Bruno, già presidente del consiglio comunale, che negli scorsi giorni ha pubblicato un post sui social ironico ma anche enigmatico. “Sono iniziati i lavori del ponte sullo stretto.

Per espressa volontà del ministro Salvini il ponte partirà dall’Ajnella. Salutate questi pini secolari, nell’indifferenza di tutti quelli che amano Scalea… a chiacchiere”. In effetti in una zona di particolare pregio, a strapiombo sul mare e immediatamente al di sotto di alcuni villini, sono stati tagliati dei pini e dei lecci. “In passato, se non ricordo male erano i primi anni del 2010 – ricorda Bruno in un comunicato stampa – si parlava addirittura di realizzare un parcheggio in quella zona.

Poi arrivò il primo commissariamento e non se ne fece nulla. Quella zona è stata interessata quest’estate da uno dei tanti incendi e potrebbe essere questo il motivo dei tagli ma siamo in zona demaniale, a pochi metri dalla scogliera più amata dai cittadini scaleoti che viene sempre nominata come patrimonio naturalistico da valorizzare durante le campagne elettorali.

Se oggi dovesse diventare oggetto di una colata di cemento sarebbe veramente un’offesa per la città e soprattutto per tutti gli ambientalisti che si sono sempre battuti per la tutela dalla biodiversità”. Il post di Bruno ha generato curiosità e preoccupazione da parte di molti cittadini che chiedono il perché di questo intervento: “Bisognerebbe chiederlo all’assessore all’ambiente, all’assessore all’urbanistica e al delegato al demanio – incalza Bruno – o anche alle opposizioni delle quali si sono perse le tracce.

Mesi fa, quando si parlava del progetto di riqualificazione della zona da Torre Talao fino all’Ajnella e si paventava lo spostamento della fontana, ci sono state levate di scudi e proteste perché il progetto non era stato condiviso.

Ora, a parte che quel progetto è fermo con le quattro frecce, mi aspetto che il sindaco, prodigo di commenti sibillini sui social, faccia chiarezza e soprattutto scongiuri la realizzazione di un parcheggio in uno dei posti più suggestivi della città, evenienza che dovrebbe vedere la cittadinanza pronta a scendere in piazza per impedire uno scempio del genere”.

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