Scalea. Dipendenti comunali indagati per peculato, sindaco: “la comunità ha diritto alla massima chiarezza”

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Quattro dipendenti del comune di Scalea sono indagati per peculato.

La Guardia di Finanza ha eseguito nei loro confronti un sequestro preventivo da circa 1,2 milioni di euro.

Secondo le accuse, tra il 2021 e il 2024 sarebbero stati emessi mandati di pagamento fittizi per trasferire denaro pubblico su conti riconducibili agli indagati. Sequestrati anche contanti, monili e lingotti d’oro.

Il Sindaco di Scalea Mario Russo ha diffuso una nota in merito alla vicenda.

NOTA STAMPA

«Desidero rivolgere un sincero plauso alla Guardia di Finanza e agli organi inquirenti per il lavoro svolto a tutela della legalità e delle risorse pubbliche.

Pur precisando che i fatti oggetto dell’indagine si riferiscono a un periodo precedente all’insediamento dell’attuale Amministrazione, ritengo doveroso, nella mia qualità di Sindaco, comprendere fino in fondo quanto accaduto e garantire la massima tutela degli interessi del Comune e dei cittadini.

L’Amministrazione assicura piena disponibilità e collaborazione agli organi inquirenti e valuterà ogni iniziativa opportuna a salvaguardia dell’Ente.

La corretta gestione delle risorse pubbliche, la trasparenza e la legalità sono principi fondamentali sui quali non possono esserci compromessi. La nostra comunità ha diritto alla massima chiarezza e le istituzioni hanno il dovere di garantirla».

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