Scalea celebra Diego Armando Maradona con un’effigie a 40 anni dalla sua storica presenza in città

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Nell’area antistante lo stadio “Domenico Longobucco” di Scalea domani alle ore 15.00 si terrà la cerimonia di inaugurazione dell’effigie dedicata a Diego Armando Maradona.

L’iniziativa, fortemente voluta dal consigliere con delega allo spettacolo Gerardo De Chiara e dallo storico tifoso Enzo Greco, nasce per celebrare il 40º anniversario della presenza di Maradona a Scalea, dove il campione argentino disputò la sua unica partita su un campo calabrese, il 4 novembre 1985, in occasione dell’incontro tra la rappresentativa UNICEF e l’U.S. Scalea.

LA NOTA INTEGRALE

L’Amministrazione Comunale di Scalea invita la cittadinanza a partecipare, alle ore 15:00, alla cerimonia di inaugurazione dell’effigie dedicata a Diego Armando Maradona, che si terrà nell’area antistante lo stadio “Domenico Longobucco”, lato chiesa di San Giuseppe Lavoratore.

L’iniziativa nasce per celebrare il 40º anniversario della presenza di Maradona a Scalea, dove il campione argentino disputò la sua unica partita su un campo calabrese, il 4 novembre 1985, in occasione dell’incontro tra la rappresentativa UNICEF e l’U.S. Scalea.

La posa dell’effigie – la prima mai realizzata a Scalea in onore di colui che è considerato il più grande calciatore della storia del calcio mondiale – è stata fortemente voluta da Gerardo De Chiara, consigliere comunale con delega allo spettacolo, e da Enzo Greco, storico tifoso e profondo conoscitore della storia calcistica locale.

De Chiara e Greco hanno dato vita a un’idea inedita nella storia sportiva scaleota, impegnandosi personalmente nel reperimento dei documenti e dei materiali necessari alla realizzazione dell’opera, destinata a diventare un simbolo identitario e di memoria collettiva.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie al patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Scalea e del delegato allo sport Fabio Ferrara, che ha sostenuto con convinzione il progetto, riconoscendone il valore storico e culturale per la comunità.

Con questo evento, Scalea rinnova il proprio legame con una pagina straordinaria della storia del calcio e rende omaggio a un mito senza tempo, che in quella giornata del 1985 fece sognare un intero territorio.

 

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