Sant’Agata d’Esaro. Recupero castagneti da frutto: scambio di esperienze tra Calabria e Toscana

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Il comune di Sant’Agata d’Esaro ha presentato il progetto pilota di recupero dei castagneti da frutto abbandonati del territorio alla fiera CASTANEA EXPO 2025 che si è tenuta a Firenze lo scorso weekend.

A Sant’Agata si celebra la sagra della castagna più antica della Calabria e il progetto prevede di coinvolgere sia il sito della Grotta della Monaca che l’istituto professionale Arredi e Forniture di Interni ‘Scuola del Legno’.

L’Amministrazione comunale ringrazia Raffaele Spinelli – originario di Sant’Agata – e Natascia Magagnotti per aver fatto conoscere la comunità in questo importante evento sulla castanicoltura.

IL POST DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Si è chiusa ieri pomeriggio alla Fortezza da Basso di Firenze CASTANEA EXPO 2025, la prima fiera in Italia della castanicoltura, che ha registrato un ampio successo di pubblico, partecipazione istituzionale e soddisfazione da parte degli espositori, fra i quali alcuni in rappresentanza di paesi europei quali Grecia e Francia.
Per tre giorni la filiera del castagno è stata al centro dell’attenzione nazionale con convegni, workshop, mostre tematiche, degustazioni, show cooking e momenti di confronto e aggiornamento scientifico e tecnico.
Grazie alla presenza del ricercatore Raffaele Spinelli, di origine santagatese, è stata l’occasione per esporre il progetto pilota di recupero dei castagneti da frutto abbandonati di Sant’Agata d’Esaro, dove si celebra la sagra della cantagna più antica della Calabria, ma anche per mettere in mostra Grotta della Monaca, il nostro istituto professionale Ipsia S. Agata di Esaro – Arredi e Forniture di Interni ‘Scuola del Legno’.
L’Amministrazione comunale ringrazia Raffaele Spinelli e Natascia Magagnotti per aver fatto conoscere la nostra comunità in questo importante evento sulla castanicoltura.

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