Santa Maria del Cedro. Continuità e Concretezza: “Municipalizzata Servizi, i precedenti dell’ex presidente Biagio Farace, oggi consigliere di minoranza”

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A Santa Maria del Cedro il gruppo di maggioranza “Continuità e Concretezza” ha diffuso una nota per fare luce sull’operato del capogruppo di minoranza Biagio Farace rispetto alla gestione della società in house comunale di cui è stato presidente.

“La società in quel periodo – si legge – ha locato un terreno di proprietà dello stesso Farace per le proprie attività operative, con un aumento del canone da 500 a 700 euro mensili. Inoltre, dopo la sua rimozione dalla carica di presidente Farace fu nominato direttore tecnico della stessa società, percependo compensi continuativi, in potenziale contrasto con il “periodo di raffreddamento” imposto dalla legge. Fatti risalenti a qualche anno fa – conclude la nota – che richiederebbero un’attenta verifica da parte degli enti preposti al controllo”.

LA NOTA INTEGRALE

Nel dibattito politico locale, dove il consigliere di minoranza Biagio Farace attacca frequentemente l’amministrazione sui temi della trasparenza e della legalità, emerge l’opportunità di gettare luce sul suo operato pregresso in ruoli chiave dell’amministrazione e della gestione pubblica.
I cittadini di Santa Maria del Cedro hanno il diritto di conoscere i fatti risalenti a qualche anno fa che richiederebbero un’attenta verifica da parte degli enti preposti al controllo, quali l’ANAC e la Corte dei Conti.

Le criticità riguardano la gestione della società in house comunale e i ruoli ricoperti da Farace:

Conflitto di interessi e danno erariale potenziale: sotto la sua presidenza, la società ha locato un terreno di proprietà dello stesso Farace per le proprie attività operative, con un aumento del canone da 500 a 700 euro mensili. Una scelta che solleva seri dubbi di conflitto di interessi, aggravati dalla circostanza che il Comune disponeva, in quel periodo, di spazi e terreni propri idonei che potevano essere utilizzati a titolo gratuito, evitando inutili esborsi di denaro pubblico.

Violazione delle norme anticorruzione (D.Lgs. 39/2013): dopo la sua rimozione dalla carica di presidente, Biagio Farace fu nominato direttore tecnico della medesima società, percependo compensi continuativi, in potenziale contrasto con il “periodo di raffreddamento” (cooling off) imposto dalla legge per separare i ruoli di indirizzo da quelli gestionali retribuiti.

La situazione si complica ulteriormente considerando la sua pregressa posizione di dipendente comunale, per un periodo anche con la funzione di Responsabile del Servizio Finanziario. In relazione a tale ruolo, si segnala inoltre che il signor Farace avrebbe ricevuto specifici provvedimenti disciplinari.

Alla luce di un quadro di gestione che presenta profili di illegittimità strutturale e potenziale danno erariale, la cittadinanza si interroga sulla credibilità di chi, oggi, invoca trasparenza e legalità pur avendo avuto un ruolo in vicende che hanno sollevato seri dubbi etici e gestionali.

Purtroppo ha perso una bella fetta di torta e, accecato dal rancore verso l’amministrazione che non ha fatto altro che tutelare gli interessi dei cittadini, si è candidato alle elezioni amministrative perdendo sonoramente, continuando ancora oggi a interloquire con chi gestisce profili falsi su Facebook.

Il gruppo consiliare “Continuità e Concretezza” di Santa Maria del Cedro

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