San Nicola Arcella. Massi caduti sul sentiero dell’Arcomagno: i dubbi di Italia Nostra

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Lungo il percorso che porta all’Arcomagno di San Nicola Arcella si sono staccati più massi di varie dimensioni caduti lungo il sentiero pedonale e materiale proveniente dalla scarpata sovrastante.

Il sindaco Eugenio Madeo ha emesso un’ordinanza urgente per annunciare lavori imminenti nella zona.

L’associazione Italia Nostra – sezione alto Tirreno cosentino ipotizza che l’anticipo dei lavori e i tempi celeri siano dettati dall’urgenza di riapertura del sito.

NOTA INTEGRALE DI ITALIA NOSTRA – ALTO TIRRENO COSENTINO

Abbiamo appreso dall’ordinanza n. 6 del 11/2/2026 del sindaco di San Nicola Arcella che il comando di Polizia locale, a seguito di sopralluogo, ha accertato lungo il percorso che porta all’Arcomagno un distacco con la presenza lungo il sentiero pedonale di più massi di varie dimensioni e di materiale lapideo provenienti dalla scarpata sovrastante. A seguito di ciò il sindaco ha ritenuto emettere ordinanza congiungibile ed urgente.
Con tale ordinanza, paventando rischi per la incolumità pubblicità si vogliono iniziare subito i lavori per un finanziamento pervenuto dalla Regione Calabria contro il rischio frane senza attendere pareri, nulla osta e autorizzazioni obbligatori, tra l’ altro quello tecnico dell’Autorità di Bacino dell’Appennino Meridionale .

Con tale ordinanza, paventando rischi per la incolumità pubblicità si vogliono iniziare subito i lavori per un finanziamento pervenuto dalla Regione Calabria contro il rischio frane senza attendere pareri, nulla osta e autorizzazioni obbligatori, tra l’altro quello tecnico dell’Autorità di Bacino dell’Appennino Meridionale.

Si evidenzia che il finanziamento avuto dalla regione Calabria, di euro 400.000 costituisce una piccola parte dei fondi che ci vorrebbero per attuare il progetto esecutivo complessivo approvato dal comune di San Nicola Arcella per la riduzione del rischio idrogeologico per un importo di euro 4.283.458, finanziamento che la Regione Calabria dovrebbe erogare senza più attendere considerato che utilizza a piene mani il sito dell’Arcomagno per propagandare l’immagine della Calabria.

Dettociò dalle foto che pubblichiamo si evidenzia quanto a noi risulta sia avvenuto sul sentiero e la consistenza della presenza di massi e materiale lapideo, a meno che il comune non mostri altre foto che dimostrino una situazione diversa non essendo state tali foto allegate alla ordinanza emessa dal sindaco.

Posto che nel sito Arcomagno può succedere di tutto, come è stato autorevolmente affermato, non ci sembra che la situazione attuale sia tale, considerato anche che il sentiero d’accesso all’Arcomagno è sbarrato, da non consentire che si aspetti per l’inizio dei lavori il parere obbligatorio tecnico dell’Autorità di Bacino soprattutto. Sarebbe un errore a nostro avviso non attendere che l’Autorità di Bacino, che è la massima autorità competente per il dissesto idrogeologico dia il suo parere tecnico sugli interventi da effettuare a garanzia della loro efficacia.

Non vorremmo che l’anticipazione dei lavori sia condizionata anche dall’apertura dell’Arcomagno considerato che è stato già annunciato in loco l’apertura del sito in vista della prossima primavera già alle porte. E come si fa ad annunciare l’apertura dell’Arcomagno quando questo, come sappiamo, è per Legge Regionale in capo alla gestione dell’Ente Parchi Marini Regionali perché parte del Parco Marino Regionale Riviera dei Cedri?

Noi riteniamo che tale Ente Regionale saprà decidere per il meglio per offrire a tutti gli utenti e visitatori la massima garanzia di sicurezza.

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