Revocato dal comune di Amantea l’appalto per il servizio mensa alla ditta “C.S.F.”

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Il comune di Amantea ha revocato l’appalto per il servizio mensa alla ditta “C.S.F. Costruzioni e Servizi srl” che si era aggiudicata per il triennio 2025/2028.

La titolare del servizio, trovandosi in piena crisi aziendale, non è riuscita ad assicurare la refezione scolastica alle scuole del territorio e pertanto l’Ente ha revocato l’appalto. Il circolo del Pd di Amantea ha diffuso una nota con la quale chiede all’Amministrazione comunale di chiarire pubblicamente cosa sia accaduto e come intende gestire la fase successiva alla revoca.

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LA NOTA DEL PD AMANTEA

Il Comune di Amantea, con la determinazione n. 845 del 15 ottobre 2025, ha revocato l’affidamento del servizio mensa.
Una decisione tecnicamente comprensibile alla luce delle motivazioni addotte nella determina e concernenti la situazione aziendale.

Entrando nel merito della questione, tuttavia, emergono contraddizioni e ritardi amministrativi che non possono essere ignorati.
L’articolo 90 del D.Lgs. 36/2023 prevede che la comunicazione dell’aggiudicazione debba avvenire entro cinque giorni dall’adozione dell’atto.

Nel caso di Amantea, l’aggiudicazione – si evince dalla determina – è del 17 giugno 2025, ma la comunicazione all’impresa sarebbe avvenuta solo il 17 settembre: tre mesi dopo.
Perché?

E ancora: l’articolo 18 del Codice stabilisce che la stipula del contratto debba avvenire entro sessanta giorni.
Perché, invece, la richiesta di stipula – emerge sempre dalla lettura della determina – è arrivata dopo tre mesi, quando ormai era troppo tardi per reagire di fronte alla crisi dell’operatore economico?
Domande semplici, ma decisive.

Perché oggi, alla seconda metà di ottobre, il servizio mensa non c’è, e a pagarne le conseguenze sono le famiglie, i bambini e l’intera comunità scolastica.
Chiediamo all’Amministrazione comunale di chiarire pubblicamente cosa sia accaduto e come intende gestire la fase successiva alla revoca. C’è una graduatoria? O l’amministrazione farà un affidamento diretto nelle more di una nuova gara? Le famiglie hanno il diritto di sapere se sta tornando l’era del panino da casa per non far saltare il tempo pieno!

Auspichiamo una risposta perché la città ha il diritto di sapere. Alcuni giorni fa avevamo rilevato l’anomalia di un doppio atto di indirizzo, con il secondo che non sostituiva il primo, relativamente all’attivazione del servizio scuolabus. E anche rispetto a ciò, con grave disagio per le famiglie, tutto tace e del servizio non si vede neanche l’ombra.

La trasparenza, oggi più che mai, non è un atto formale: è il primo dovere di chi governa una comunità.
Il Partito Democratico di Amantea continuerà a chiedere chiarezza, responsabilità e rispetto verso le famiglie, la scuola e il diritto allo studio.

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