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Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato la misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip di Paola e disposto l’immediata liberazione per due diamantesi accusati di rapina pluriaggravata.
I fatti, si riferiscono alla notte del 22 giugno quando, all’uscita di una nota discoteca di San Nicola Arcella, i due erano stati accusati di aver compiuto la rapina pluriaggravata a due persone. In particolare, gli avrebbero tagliato la strada con la macchina e li avrebbero derubati con violenza di gioielli e 600 euro in contanti. L’avvocato difensore è riuscito a dimostrare l’estraneità dei suoi assistiti ai fatti contestati.
LA NOTA INTEGRALE
Nella mattinata odierna, il Tribunale del Riesame di Catanzaro, accogliendo integralmente le argomentazioni dell’avvocato Francesco Liserre, appassionatamente rappresentate, ieri, nel corso dell’udienza camerale, ha annullato l’ordinanza emessa dal gip di Paola applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, disponendo l’immediata liberazione dei diamantesi.
I fatti, si riferiscono alla sera del 22 giugno scorso, allorquando, all’uscita di una nota discoteca di San Nicola Arcella, i due ragazzi venivano accusati di aver compiuto una rapina pluriaggravata a carico di due giovani presenti sul luogo ai quali venivano procurate, anche, delle gravi lesioni.
I presunti rapinatori, venivano riconosciuti anche per la loro autovettura utilizzata e venivano immediatamente denunciati a una pattuglia dei carabinieri che si trovava, in quei luoghi, in un giro di perlustrazione. Inoltre, le persone offese, oltre a sporgere la denuncia, riconoscevano, con assoluta certezza, unitamente ad altri amici, i presunti autori della rapina attraverso un’individuazione fotografica effettuata presso i carabinieri di Scalea.
Il pubblico ministero, alla luce di questi plurimi e convergenti riscontri avvalorati, in particolar modo, dal riconoscimento fotografico effettuato dalle persone offese nei confronti dei presunti autori del gravissimo episodio delittuoso, chiedeva ed otteneva, dal gip, l’applicazione di un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dei giovani diamantesi che, tuttavia, si dichiaravano, da subito, assolutamente innocenti rispetto alle gravissime ipotesi accusatorie al loro carico.
L’avvocato Liserre, convinto di trovarsi, purtroppo, di fronte a un clamoroso errore di persona, avviava un’articolata attività di indagini difensive che dimostravano, inequivocabilmente, l’assoluta estraneità dei suoi assistiti ai fatti delittuosi contestati.
Pertanto, dopo due rigetti del gip di Paola alle istanze di revoca di misura cautelare avanzate dalla difesa, ieri, il Tribunale del Riesame di Catanzaro, accogliendo pienamente tutte le argomentazioni illustrate dall’avvocato Liserre in favore dei propri assistiti, riconosceva la tanto invocata Giustizia, annullando l’ordinanza del GIP applicativa degli arresti domiciliari e disponendo l’immediata liberazione degli indagati, consacrando, pertanto, la loro assoluta innocenza.



