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Il peperoncino di Calabria arriva a Sanremo in occasione del Festival della Canzone italiana.
Anche quest’anno nelle cinque giornate della manifestazione i ristoranti prepareranno piatti piccanti appositamente creati dagli chef.
L’Accademia del peperoncino, con sede a Diamante, per realizzare l’evento denominato “Sanremo piccante” ha selezionato otto ristoranti dove si possono degustare le specialità preparate col “Diavolicchio Diamante” una varietà di peperoncino coltivato sulla Riviera dei cedri.
I ristoranti:
- “I birichini” con zuppetta birichina con crostacei piccante, chef Andrea Mazzia;
- “La Porta verde” con linguine con cime di rape, tartare di gamberi, rosa e pane all’acciuga piccante, chef Francesco Cammerucci;
- “Le quattro stagioni” con tagliolini, calamaretti, peperoncino e carciofi, chef Luca Diano;
- “Trattoria Da Tino” con risotto, zucca, cozze e peperoncino, chef Luigi Muratori; Moloakka con ravioli di burrata e ‘nduja con carciofi, chef Patrizia De Masi;
- “Oasi” con gnocchi ai crostacei arrabbiati, chef Piera Bobone;
- “Bacicin” con carbonara piccante con ‘nduja di Spilinga, chef Sardan Yeasin “cicci”;
- “Soul” con orecchiette Maison con ragù di maialino nero, aglio olio e peperoncino, chef Antonio Esposito.
Le creazioni degli chef sono tutte originali ed esclusive.
Non solo piatti piccanti, per gli ospiti in omaggio una confezione sott’olio del peperoncino utilizzato per preparare i piatti.
“Un’iniziativa – dice il presidente Enzo Monaco – che l’Accademia organizza da vent’anni in occasione del Festival, grazie alla collaborazione della delegazione accademica di Sanremo con Fulvio Bordogna. Un evento che ogni anno ha grande successo e contribuisce in modo determinante a promuovere la cultura del peperoncino sempre più protagonista dei piatti della grande tradizione italiana”.



