E’ stato siglato un patto per la legalità sul Turismo tra la Prefettura di Potenza e 21 Comuni giudicati a vocazione turistica.
Il “Protocollo di legalità per la prevenzione ed il contrasto dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione” avrà durata triennale.
A firmarlo il Prefetto Michele Campanaro ed i sindaci di Maratea, Atella, Avigliano, Balvano, Calvera, Castelluccio Inferiore, Castelmezzano, Castronuovo di Sant’Andrea, Lauria, Marsicovetere, Melfi, Pietrapertosa, Pignola, Rapolla, Rionero in Vulture, Ripacandida, San Paolo Albanese, Sant’Arcangelo, Venosa, Vietri di Potenza e il capoluogo Potenza.
“I Comuni – si legge sulla pagina ufficiale di Maratea – dovranno richiedere il certificato antimafia alle nuove imprese private che nasceranno, oltre alla SCIA, e alla denuncia di inizio attività. Alla Prefettura spetterà il compito di vigilanza e dell’iscrizione nell’anagrafe antimafia dei nuovi imprenditori. Fa parte dell’accordo, l’impegno a coinvolgere Camere di Commercio, associazioni di categoria e ogni soggetto che nelle proprie funzioni possa contribuire a prevenire riciclaggio, estorsioni e usura.
Il patto sottoscritto definisce un modello di collaborazione stabile sul settore turistico, una “filiera della legalità”. Come prima azione verrà costituita una Cabina di regia che avrà il compito di individuare gli “indicatori di rischio”, effettuando controlli mirati alle situazioni sospette. Nelle prossime settimane, nascerà poi un Osservatorio provinciale con compiti di monitoraggio specifico su nuove aperture, subingressi e variazioni societarie.
Il Protocollo di legalità è pubblicato sul sito istituzionale della Prefettura di Potenza”.