![]()
LA NOTA DEI CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE
La sentenza n. 322/2026 della Corte dei conti, che ha confermato la responsabilità dell’assessore e vicesindaco Francesca Impieri nella vicenda del dissesto finanziario del Comune di Belvedere Marittimo, impone una riflessione che va oltre il piano giudiziario e chiama in causa le responsabilità politiche e istituzionali di chi ha amministrato e di chi oggi governa la città, ma soprattutto le conseguenze di quel dissesto che continuano a gravare sull’intera comunità.
I consiglieri di minoranza, in un documento congiunto, ricostruiscono i passaggi della vicenda, sottolineando come la responsabilità dell’assessore e vicesindaco Francesca Impieri sia stata riconosciuta sia nel decreto sanzionatorio del novembre 2024 sia nella successiva sentenza collegiale del 2026, che ha rideterminato la sanzione pecuniaria senza escludere la responsabilità accertata.
«Nessuno mette in discussione il diritto di appellarsi e di esercitare tutte le garanzie previste dall’ordinamento. Ma il diritto di difesa non può diventare uno strumento per minimizzare il significato di quanto già accertato dalla magistratura contabile».
Nel documento viene affrontato anche il tema delle responsabilità degli amministratori, delle funzioni collegiali della Giunta e delle conseguenze che il dissesto ha prodotto sulla vita della comunità: dall’aumento di tributi e tariffe alle limitazioni nelle assunzioni, dalla riduzione della capacità di investimento dell’ente alle difficoltà incontrate da imprese e professionisti creditori del Comune.
«Il dissesto non è una vicenda burocratica né una semplice questione di numeri. È una ferita ancora aperta, i cui effetti continuano a ricadere sui cittadini. Non possiamo accettare che venga raccontato come un evento privo di conseguenze».
Da qui la questione politica e istituzionale rivolta direttamente al Sindaco, che ha conferito a Francesca Impieri gli incarichi di assessore e vicesindaco.
«Chiediamo al Sindaco se ritenga compatibile con il dovere di disciplina e onore sancito dall’articolo 54 della Costituzione la permanenza in Giunta di un amministratore la cui responsabilità è stata confermata dalla Corte dei conti. Chiediamo una presa di posizione chiara, senza nascondersi dietro la possibilità di un eventuale appello».
I consiglieri richiamano inoltre il potere del Sindaco, previsto dall’articolo 46 del TUEL, di revocare gli assessori, chiedendo che venga valutata anche l’opportunità di un passo indietro o della revoca delle deleghe.
«Belvedere ha bisogno di verità, consapevolezza e discontinuità. Le responsabilità giuridiche seguiranno il loro percorso, ma quelle politiche e istituzionali non possono essere rinviate a tempo indeterminato. Anche il silenzio del Sindaco, in una vicenda così grave, sarebbe una scelta politica».
I Consiglieri di Minoranza
Emanuela Arnone – Francesco Cauteruccio – Ugo Massimilla – Eugenio Greco – Giovanni Martucci – Filippo Perrone



