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Si è concluso nella diocesi di Puerto Iguazú, in Argentina, il viaggio pastorale del Vescovo della Diocesi di San Marco Argentano Scalea mons. Stefano Rega dedicato alla comunità degli emigrati italiani, un percorso di incontro e condivisione che ha rinnovato il legame tra la Chiesa diocesana e i connazionali che vivono oltreoceano, nel segno della Vergine del Pettoruto.
Ad accompagnare il presule in questo significativo itinerario sono stati il vicario generale, mons. Salvatore Vergara, il rettore del Santuario del Pettoruto, don Ciro Favaro, insieme a don Pino Esposito, don Guido Quintieri, don Fabrizio Ammenda e don Miguel Ángel Arenas.
A Puerto Iguazú la delegazione ha incontrato il vescovo della diocesi, S.E. mons. Nicolás Baisi, e ha celebrato presso il Seminario diocesano, condividendo un momento di preghiera e fraternità con la Chiesa locale.
Nel corso della visita, il gruppo ha raggiunto anche la missione Santa María del Yguazú, considerata la prima missione gesuitica fondata nella regione. La sua origine risale al 10 maggio 1626, nel territorio dell’attuale Puerto Iguazú, in prossimità della triplice frontiera tra Argentina, Brasile e Paraguay. Una tappa dal forte valore storico e spirituale, che ha arricchito il percorso pastorale della delegazione.
Il viaggio ha rappresentato un’occasione per testimoniare la vicinanza della diocesi alle comunità italiane emigrate in Argentina, mantenendo vivi i legami con le proprie radici culturali e religiose. Al centro di questo rapporto, la devozione alla Madonna del Pettoruto, riferimento spirituale capace di unire fedeli e famiglie anche a grande distanza dalla terra d’origine.
La conclusione della visita a Puerto Iguazú segna così il termine di un itinerario che ha posto al centro l’incontro, la fede e il senso di appartenenza, confermando l’attenzione della Chiesa diocesana verso gli italiani all’estero e le comunità che custodiscono la propria identità religiosa lontano dalla Calabria.



