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A Santa Maria del Cedro il capogruppo di opposizione Biagio Farace collega le dimissioni dell’ex assessore Roberta Rizzo alla procedura per l’assunzione di un funzionario amministrativo. Sotto accusa il ricorso alla graduatoria ASMEL nonostante la presenza, secondo l’opposizione, di una graduatoria comunale ancora valida.
LA NOTA DI INSIEME PER IL FUTURO
Apprendiamo dalla diretta Facebook del Sindaco Vetere le dimissioni dell’Assessore Roberta Rizzo per “motivi professionali”, legati alla partecipazione alla fase conclusiva di un maxi concorso ASMEL del quale risulta idonea con un punteggio minimo. Una graduatoria — quella del 24 marzo 2026 — alla quale il Comune ha aderito solo il 27 aprile 2026, quando l’elenco era già formato e i soggetti inseriti già individuati, pur disponendo di una propria graduatoria ancora valida.
La domanda sorge spontanea: chi si dimette anzitempo non sapendo se sarà il vincitore? La neo assessora Laura Farace, che ha conservato la qualifica di consigliere nel caso la Rizzo non vinca, dovrà fare un passo indietro? Considerando anche che non è stata la prima scelta — di solito gli assessori della Giunta Vetere hanno rassegnato le dimissioni da consigliere per far entrare l’ultimo non eletto, come è stato fatto per Farace Laura.
I fatti
La determina n. 58 del 6 agosto 2026 ha avviato un interpello ex art. 3-bis del D.L. 80/2021 per un posto di Funzionario Amministrativo part-time al 50%, attingendo dall’elenco ASMEL. Peccato che il Comune fosse già titolare di una propria graduatoria valida ed efficace, approvata il 15 gennaio 2025, nella quale è collocato al secondo posto un Avvocato, idoneo non vincitore dopo l’assunzione del vincitore Apicella.
La legge è chiara: l’art. 3-bis, comma 4, consente di attingere agli elenchi “in assenza di proprie graduatorie in corso di validità”. E quella graduatoria resta valida almeno fino al gennaio 2027, come previsto dall’art. 23, comma 4, del Regolamento comunale. Eppure la determina impugnata afferma — falsamente — che “l’ente non è titolare di alcuna graduatoria in corso di validità”.
La sequenza temporale è eloquente: elenco ASMEL approvato il 24 marzo 2026 (con la Rizzo iscritta); adesione del Comune il 27 aprile, trentaquattro giorni dopo; PIAO che indica la colonna “Altro” senza menzionare la graduatoria interna; interpello il 6 agosto; ricorso al TAR notificato il 28 agosto; costituzione in giudizio con incarico all’Avv. Gentile per 3.800 euro; prova selettiva rinviata il 4 settembre in attesa della pronuncia cautelare.
La nostra posizione
Noi non facciamo scommesse sulla vittoria della Rizzo. Ma una cosa la diciamo con chiarezza: se il ricorrente troverà ragione e giustizia, sarà la dimostrazione che questa Amministrazione ha speso 3.800 euro del bilancio comunale per difendere una procedura che poteva essere evitata
con un semplice atto di autotutela. Se invece non la troverà, resterà comunque il legittimo dubbio su una procedura avviata in presenza di una graduatoria valida, con modalità quanto meno opache.
Il tempo ormai breve ci dirà. A meno che il buon senso non prevalga e l’Amministrazione non decida di fare un passo indietro, utilizzando la propria graduatoria e risparmiando ai cittadini ulteriori spese legali.
“Insieme per il Futuro” continuerà a vigilare, nell’interesse esclusivo dei cittadini di Santa Maria del Cedro.



