![]()
Un’opera artistica destinata a diventare un simbolo di fede, memoria e identità sarà collocata nei fondali dell’Isola Dino nell’ambito delle celebrazioni per il 700° anniversario dell’arrivo via mare della statua della Madonna della Grotta, patrona di Praia a Mare.
Si tratta di una lastra ferrea raffigurante la Vergine, realizzata per rendere omaggio a una delle tradizioni religiose più sentite dell’Alto Tirreno cosentino e per rafforzare il legame tra la comunità praiese, il mare e il suo patrimonio storico e culturale.
L’iniziativa è il risultato di una collaborazione che ha coinvolto diverse realtà del territorio: l’Ente Parchi Marini della Regione Calabria, la parrocchia locale, associazioni turistiche, professionisti del settore creativo, un centro diving e una ditta di carpenteria metallica. Il percorso che ha portato alla nascita dell’opera è partito dall’idea celebrativa di Francesco La Gatta, sviluppata graficamente da Espedito Iannini, mentre la realizzazione materiale della struttura in ferro è stata affidata a Caterina Bossio.
L’installazione sarà collocata nelle acque del Parco marino Riviera dei Cedri, in un luogo scelto non a caso. La posizione richiama infatti la tradizione secondo cui, nel 1326, alcuni marinai avrebbero deposto sulla costa la statua della Madonna della Grotta, giunta via mare e divenuta nel tempo uno dei simboli più importanti della devozione locale.
Prima del posizionamento sui fondali, l’opera ha ricevuto la benedizione del parroco don Paolo Raimondi nella Chiesa del Sacro Cuore di Praia a Mare, dove resterà esposta per alcuni giorni consentendo ai fedeli e ai visitatori di ammirarla da vicino.
«Settecento anni dopo la Madonna torna al mare», spiegano gli ideatori del progetto, sottolineando il valore simbolico dell’iniziativa. L’installazione vuole infatti rappresentare un ponte tra passato e presente, custodendo la memoria di un evento che appartiene alla storia religiosa della comunità e rafforzando il legame con il patrimonio naturale rappresentato dall’Isola Dino e dall’area marina protetta.
L’opera sommersa si candida così a diventare un nuovo punto di riferimento non solo per la devozione popolare, ma anche per la valorizzazione culturale e turistica di Praia a Mare, in un connubio tra arte, spiritualità e tutela del mare che caratterizza da secoli l’identità del territorio.



