Ospedale di Praia a Mare. “Cara, vecchia Scalea” scrive al presidente Mattarella

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Il Presidente dell’Associazione “Cara, vecchia Scalea” Vincenzo de Vito ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per sottoporre alla sua attenzione la lunga e complessa storia dell’Ospedale di Praia a Mare.

Chiede che, a 16 anni dalla riconversione in Casa della salute, venga data esecuzione alle sentenze del Consiglio di Stato che più volte si è pronunciato per la piena operatività dell’ospedale.

NOTA STAMPA

Tutto comincia nel 2010, quando è disposta la riconversione del presidio ospedaliero di Praia a Mare nell’ambito del riordino della rete sanitaria calabrese.

16 anni. Tanto è passato dall’avvio della riconversione dell’Ospedale di Praia a Mare. Sedici anni durante i quali si sono susseguiti ricorsi, sentenze, provvedimenti amministrativi e interventi commissariali, senza che una problematica che interessa direttamente un intero territorio abbia ancora trovato una definizione percepita come chiara e definitiva.

E’ partendo da questa considerazione che l’Associazione “Cara, vecchia Scalea” ha deciso di rivolgersi al Presidente della Repubblica.

Negli anni successivi al 2010, la decisione è portata più volte davanti alla giustizia amministrativa.

Il Consiglio di Stato interviene in diverse occasioni, a partire dalla sentenza n.2576 del 2014, cui fanno seguito ulteriori provvedimenti e pronunce riguardanti l’ottemperanza e l’esecuzione delle decisioni assunte.

Nel frattempo, la popolazione dell’Alto Tirreno Cosentino e della Riviera dei Cedri continua a confrontarsi con una situazione sanitaria precaria che, soprattutto durante la stagione turistica, assume una particolare rilevanza per un territorio caratterizzato da una forte presenza di residenti e visitatori.

Per non parlare della consistente migrazione sanitaria e degli enormi costi a essa connessi. Per i privati cittadini e per le casse della sanità pubblica.

L’Associazione tiene a precisare la natura della propria iniziativa: “Non intendiamo sostituirci ai Comuni di Praia a Mare e di Tortora che sono i soggetti istituzionali direttamente coinvolti nella vicenda, né vogliamo sovrapporci alle iniziative che le Associazioni e le altre realtà territoriali hanno intrapreso o vorranno intraprendere. La nostra è un’iniziativa autonoma. Vogliamo semplicemente porre una domanda: è normale che una vicenda amministrativa e giudiziaria di questa rilevanza possa protrarsi per sedici anni senza una soluzione definitiva e chiaramente comprensibile ai cittadini? Da qui la decisione di rivolgerci al Presidente della Repubblica. Non chiediamo al Presidente Mattarella di entrare nel merito delle decisioni della Magistratura o di sostituirsi alle Istituzioni competenti. Chiediamo attenzione nell’ambito delle sue prerogative costituzionali, affinché una vicenda così lunga e complessa possa essere ricondotta ai principi di legalità. trasparenza e certezza del diritto. La recente polemica esplosa a Scalea in occasione della presentazione del libro  dell’ex Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha riportato l’Ospedale di Praia a Mare al centro del dibattito pubblico.

Noi di “Cara, vecchia Scalea” riteniamo, però, che non sia utile fermarsi alla contrapposizione politica. Le responsabilità politiche appartengono al confronto democratico e saranno i cittadini, le Istituzioni e la Storia a valutarle. Noi preferiamo concentrarci sui fatti e sui documenti. Dopo sedici anni, crediamo sia arrivato il momento di capire con chiarezza che cosa è stato deciso, che cosa è stato attuato e, soprattutto, se vi siano ancora passaggi che attendono di essere definiti. Per questo l’Associazione annuncia che, in una fase successiva, procederà alla raccolta sistematica degli atti e alla realizzazione di un fascicolo cronologico sulla vicenda dell’Ospedale di Praia a Mare, dal 2010 a oggi. Il documento sarà messo a disposizione, oltre che dell’opinione pubblica, dei Comuni direttamente interessati e delle altre associazioni e realtà civiche del territorio. Non vogliamo alimentare una nuova polemica. Vogliamo alimentare un confronto. E vogliamo farlo mettendo al centro i documenti, le sentenze e i diritti dei cittadini”.

Associazione culturale “Cara, vecchia Scalea”

Il Presidente

Vincenzo de Vito

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