![]()
Nella giornata del 25 novembre, il Gruppo Futura di Belvedere Marittimo sposa la richiesta del maestro Luigi Impieri sulla necessità di ridare dignità alle panchine dedicate a Silvana Rodriguez, la donna uccisa e poi bruciata a Belvedere nel 2015.
Rivolgiamo un invito all’Amministrazione comunale affinché provveda quanto prima alla manutenzione e al restauro delle panchine, ormai fortemente degradate, così da restituire decoro a un luogo che porta con sé un significato così importante per la nostra comunità.
IL POST
𝟐𝟓 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 – 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞
In questa giornata, dedicata alla consapevolezza e all’impegno contro ogni forma di violenza, riteniamo importante portare l’attenzione anche sui simboli e sui luoghi che ricordano le vittime e parlano alla nostra comunità.
Come Gruppo Futura, facciamo nostra la richiesta del maestro Luigi Impieri, che ha condiviso parole profonde sulla memoria di Silvana Rodriguez e sulla necessità di ridare dignità alle panchine dedicate a lei e a tutte le donne vittime di violenza.
In questo spirito, rivolgiamo un invito all’Amministrazione comunale affinché provveda quanto prima alla manutenzione e al restauro delle panchine, ormai fortemente degradate, così da restituire decoro a un luogo che porta con sé un significato così importante per la nostra comunità.
Riportiamo integralmente il testo del Maestro Luigi Impieri:
«Anche qui c’è memoria. La memoria di Silvana Rodriguez.
La nostra speranza è che queste panchine vengano finalmente restaurate, perché anche l’incuria di quel luogo è una forma di violenza — proprio come l’indifferenza. Tutti ci passano, tutti le usano, ma quasi nessuno le vede davvero.
Sono stato contattato da un gruppo di belvederesi, che preferisce restare anonimo, disposto a sostenere le spese del restauro. Esiste già un progetto che renderebbe le panchine molto più resistenti agli agenti atmosferici. Ora stiamo aspettando, con pazienza, la risposta alle varie mail inviate per ottenere il nulla osta del Comune.
Un gesto doveroso per i figli di Silvana, per il marito e per tutti coloro che le vogliono bene e vivono ogni giorno la sua assenza.
Ma anche un gesto per la nostra comunità, affinché si liberi dall’indifferenza e dall’assuefazione al degrado.»



